Manhattan Transfer
B.C.Dalai editore
Publication date: September 2003
ISBN: 9788860738769
Digital Book format: ePub (Adobe DRM)
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Quando questo romanzo apparve, nel 1925, nonostante la critica più avvertita cogliesse i legami con Joyce e l'avanguardia europea, fu letto perlopiù nell'ottica di una visione di sinistra radicale, dietro tutta una serie di narrativa e saggistica che affrontava i problemi dell'urbanizzazione feroce e i disagi della folla anonima e alienata. Era una lettura in qualche modo lecita, autorizzata, pronta a riverberare in un'Europa, e soprattutto in una Francia e in un'Italia, culturalmente e ideologicamente schierate, ma che tuttavia ne occultava un'altra, più appropriata, vicina all'animo dello scrittore sostanzialmente lirico e visionario. Oggi è proprio questa visionarietà che emerge, dietro la cronaca drammatica, poliedrica e futuristica della metropoli e dei suoi protagonisti, che si agitano e si perdono nell'ansia di starne al passo: come la Parigi di Baudelaire, la Londra di Eliot, la Berlino di Doblin, la città di Dos Passos è un universo esiziale, realistico e fantastico, la cui trasfigurazione poetica còmmuta ogni biasimo in esaltata approvazione. Di fatto, nessuno mai prima ha cantato Manhattan e la sua umanità con lo slancio creativo e la ricchezza tecnico-stilistica di Dos Passos, in questo che è uno dei romanzi più importanti della narrativa americana del Novecento. E oggi che, dopo l'11 settembre, New York, con la sua mastodontica fragilità ma, insieme, con la sua potenza palingenetica sembra assurgere a simbolo di un Occidente sconvolto e aperto alle più dialettiche risoluzioni, rileggere Manhattan Tranfer significa non solo recuperare un controverso scrittore, ma anche riscoprire la magia di una città-mondo che da oltre un secolo attrae e respinge, incanta e impaura